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LE CARTELLE DI ACQUALATINA SONO TUTTE ILLEGITTIME

L'ORDINANZA: NON SI PUO' ISCRIVERE A RUOLO SULLA BASE DI SEMPLICI FATTURE. 

Le cartelle esattoriali che l'Acqualatina invia tramite Equitalia Gerit, ai cittadini morosi sono illegittime.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione di Roma che ha rigettato il ricorso presentato dalla società che gestisce il servizio idrico contro la sentenza del giudice di pace del 22 giugno 2009 che annullava la cartella esattoriale.

Il collegio giudicante ha stabilito che: <<in un rapporto di diritto privato, salvo diverse disposizione di legge, sono iscritti a ruolo quando risultano da titolo avente efficacia esecutiva >> e che quindi <<poichè le fatture di Acqualatina non costituiscono titolo esecutivo il ricorso va rigettato>>.

 

 
ACQUALATINA CHIARISCE LA SUA POSIZIONE IN MERITO ALLA CONVENZIONE STIPULATA CON TERRACINA SVILUPPO
Stanno pervenendo in questi giorni (in carta semplice e questo costituisce sicuramente una stranezza) le lettere dalla terracina Sviluppo con cui si chiede il pagamento di 396 euro ai residenti tra Badino e Sisto per l'allacciamento al sistema fognario.

ACQUALATINA esce dal silenzio e chiarisce la sua posizone in merito alla convenzione stipulata con il Comune di Terracina e la Terracina Sviluppo per la gestione delle condotte fognarie nel tratto che va da Porto Badino al confine con il Comune di San Felice.

Il gestore idrico, per voce del suo vice direttore generale, ha inviato una nota al Garante regionale del servizio idrico integrato per chiarire la posizione delle società, in merito alle 396 euro chieste agli utenti convenzionati dalla Terracina Sviluppo.

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Convenzione tra il Comune di Terracina, Acqualatina spa e la Terracina Sviluppo spa

Clausole riportate nella convenzione per la gestione tecnico – amministrativa delle condotte fognarie  lungo la fascia costiera compresa da Porto Badino a San Felice Circeo  - sottoscritta tra il Comune di Terracina, Acqualatina spa e la Terracina Sviluppo spa.

 

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Il dovere di pagare le quote

Image Il dovere di pagare le quote deriva dalla gestione stessa e preesiste rispetto all’approvazione del bilancio consuntivo e al relativo stato di ripartizione: “L’obbligo di ciascun condomino è, in concreto, direttamente correlato alla precedente deliberazione di esecuzione delle opere”, ha affermato la Suprema Corte, nella decisione 21 febbraio 1995, n. 1890.
  
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Problema delle morositÓ
La crisi che sta investendo l’intera economia mondiale fa sentire i propri effetti anche all’interno del condominio. Secondo un’indagine condotta da Harley & Dikkinson per il Sole 24 Ore, infatti, sono sempre di più le famiglie che ritardano i pagamenti delle rate condominiali.Image 
  
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Condominio moroso, rischia chi non paga
  
 ImageStop alla solidarietà passiva in materia condominiale: d'ora in poi i creditori del condominio possono esigere il pagamento delle somme dovute solo dai condomini che non hanno versato la loro quota, senza coinvolgere chi ha pagato regolarmente. Il principio, che rappresenta una novità assoluta in materia di ripartizione delle spese nei condomini tra edifici, è stato stabilito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Cassazione Sezioni Unite Civili 9148/2008) , che hanno così risolto i numerosi contrasti emersi in giurisprudenza in materia di solidarietà nelle obbligazioni condominiali. 
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